Il cancro del retto è una forma di tumore che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino crasso e rappresenta una delle principali neoplasie dell’apparato digerente. Nonostante sia una patologia potenzialmente grave, oggi può essere curata con buone probabilità di successo, soprattutto quando viene diagnosticata nelle fasi iniziali. Proprio per questo motivo, riconoscere i sintomi precoci è fondamentale.
Spesso i segnali iniziali sono lievi, aspecifici o facilmente confondibili con disturbi benigni, come emorroidi o colon irritabile. Questa sottovalutazione può ritardare la diagnosi e rendere il trattamento più complesso. In questo articolo analizzeremo in modo chiaro e completo quali sono i sintomi iniziali del cancro del retto, quando preoccuparsi e perché la prevenzione gioca un ruolo chiave.
Cos’è il cancro del retto
Il cancro del retto è un tumore maligno che si sviluppa a partire dalle cellule della mucosa rettale, nella parte finale dell’intestino, subito prima dell’ano. Nella maggior parte dei casi origina da polipi intestinali, lesioni inizialmente benigne che, nel corso degli anni, possono trasformarsi in tumori.
Il cancro del retto rientra nei tumori del colon-retto, ma presenta caratteristiche cliniche e terapeutiche specifiche, legate alla sua localizzazione anatomica.
Perché è importante riconoscere i sintomi precoci
Nelle fasi iniziali il tumore può essere localizzato e asintomatico oppure manifestarsi con segnali lievi. Tuttavia, è proprio in questo stadio che le possibilità di guarigione sono più elevate.
Una diagnosi precoce consente:
interventi chirurgici meno invasivi
trattamenti più mirati
minori effetti collaterali
migliori prospettive di sopravvivenza
Ignorare i sintomi, invece, può portare a una diagnosi tardiva, quando il tumore è già localmente avanzato o ha dato metastasi.
Sintomi precoci del cancro del retto
Sanguinamento rettale
Il sangue nelle feci è uno dei sintomi più comuni e, allo stesso tempo, più sottovalutati. Può presentarsi come:
sangue rosso vivo sulla carta igienica
striature di sangue sulle feci
sangue misto alle feci
Molte persone attribuiscono questo segnale alle emorroidi, ma qualsiasi sanguinamento anale persistente deve essere indagato, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio.
Alterazioni dell’alvo
Un cambiamento nelle abitudini intestinali che dura più di qualche settimana può essere un campanello d’allarme. Tra le alterazioni più frequenti:
stitichezza improvvisa
diarrea persistente
alternanza tra stipsi e diarrea
riduzione del calibro delle feci (“feci a nastro”)
Questi segnali possono indicare una parziale ostruzione del lume intestinale causata dalla massa tumorale.
Sensazione di evacuazione incompleta
Molti pazienti riferiscono la sensazione di non riuscire a svuotare completamente l’intestino, anche dopo essere andati in bagno. Questo disturbo, detto tenesmo rettale, è tipico dei tumori localizzati nel tratto finale del retto.
Dolore o fastidio rettale
Nelle fasi iniziali il dolore non è sempre presente, ma può manifestarsi come:
fastidio profondo al retto
dolore durante la defecazione
senso di peso o pressione nella regione anale
Il dolore tende ad aumentare con la progressione della malattia.
Muco nelle feci
La presenza di muco nelle feci, soprattutto se associata a sangue o a cambiamenti dell’alvo, non va mai ignorata. Può essere segno di irritazione cronica o di una lesione tumorale della mucosa rettale.
Stanchezza e anemia
Un sanguinamento cronico, anche se minimo, può portare a anemia da carenza di ferro, con sintomi come:
stanchezza persistente
pallore
fiato corto
difficoltà di concentrazione
Spesso l’anemia è uno dei primi segnali indiretti del tumore.
Sintomi più avanzati
Quando il tumore cresce o si diffonde, i sintomi diventano più evidenti:
dolore addominale continuo
perdita di peso inspiegabile
ostruzione intestinale
peggioramento dello stato generale
Questi segnali indicano una malattia più avanzata, che richiede trattamenti più complessi.
Fattori di rischio del cancro del retto
Alcune condizioni aumentano la probabilità di sviluppare questa patologia:
età superiore ai 50 anni
familiarità per tumori del colon-retto
polipi intestinali pregressi
dieta povera di fibre e ricca di grassi
sedentarietà
fumo e abuso di alcol
malattie infiammatorie croniche intestinali
La presenza di uno o più fattori di rischio rende ancora più importante la prevenzione.
Diagnosi precoce: quali esami fare
La diagnosi del cancro del retto si basa su:
visita proctologica
esplorazione rettale digitale
rettoscopia o colonscopia
biopsia delle lesioni sospette
La colonscopia è l’esame di riferimento, perché permette di individuare e rimuovere i polipi prima che diventino maligni.
Screening e prevenzione
Lo screening del tumore del colon-retto è uno strumento fondamentale di prevenzione. In Italia è raccomandato:
test del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni
colonscopia in caso di positività o fattori di rischio
Aderire ai programmi di screening significa ridurre drasticamente la mortalità legata a questa malattia.
Quando rivolgersi al medico
È consigliabile consultare uno specialista se:
compare sangue nelle feci
i disturbi intestinali persistono oltre 2–3 settimane
si avverte dolore rettale inspiegabile
si ha una storia familiare di tumore intestinale
Una valutazione precoce può fare la differenza.
Il cancro del retto è una patologia seria ma altamente curabile se diagnosticata in tempo. I sintomi precoci sono spesso subdoli e facilmente confondibili con disturbi benigni, ma non devono mai essere ignorati. Prestare attenzione ai segnali del proprio corpo, aderire allo screening e rivolgersi tempestivamente al medico sono le armi più efficaci per proteggere la propria salute.
Domande e risposte frequenti
1. Il sangue nelle feci è sempre segno di tumore del retto?
No, può dipendere anche da emorroidi o ragadi, ma va sempre indagato se persistente.
2. A che età aumenta il rischio di cancro del retto?
Il rischio aumenta dopo i 50 anni, ma può comparire anche prima, soprattutto in presenza di fattori di rischio.
3. Il cancro del retto può essere asintomatico?
Sì, nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti, motivo per cui lo screening è fondamentale.
4. La colonscopia è dolorosa?
No, oggi viene eseguita con sedazione ed è generalmente ben tollerata.
5. Si può prevenire il cancro del retto?
In molti casi sì, grazie alla rimozione precoce dei polipi e a uno stile di vita sano.